La città delle donne

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Descrizione / note

All'epoca della sua realizzazione, l'opera suscitò grandi polemiche sulla stampa e forti critiche da parte dei movimenti femministi. Fu presentato fuori concorso al 33º Festival di Cannes. Le riprese del film iniziarono il 3 maggio 1979 e terminarono il 28 novembre 1979; il film uscì nelle sale il 28 marzo 1980. La lavorazione del film venne improvvisamente stravolta a causa della morte dell'attore Ettore Manni, avvenuta il 27 luglio 1979. La realizzazione dei manifesti orizzontali, per le affissioni murali, fu affidata al disegnatore Andrea Pazienza. L'esclamazione "Vecchio Snàporaz!" che il protagonista ripete più volte durante il corso del film è presente anche in un'altra pellicola di Fellini, 8½ (pronunciata dallo stesso Mastroianni mentre si trova di fronte a uno specchio), come anche i versi "Sgnic, sgnac", che accompagnano i movimenti del personaggio. La galleria del treno all'inizio del film è il misterioso tunnel nei pressi dell'Aeroporto di Centocelle, popolarmente ritenuto uno scavo incompiuto di una linea di metropolitana dell'epoca della dittatura, più probabilmente un collegamento tra dei comandi militari. La canzone nella scena della corsa in auto è The Visitors di Gino Soccio (1979) ma una delle ragazze la chiama Red One ("quanto dura Red One?"). Le vetture hanno la targa con un'inesistente sigla di provincia, "LR". Delle scene sono usate per la sigla della rubrica della Rai Appuntamento al cinema, dal 1981 al 1986. Un omaggio al personaggio felliniano si trova nel fumetto Viaggio a Tulum di Milo Manara, in cui uno dei personaggi è caratterizzato dalle sembianze di Marcello Mastroianni e si chiama Snàporaz. Per la realizzazione delle scene riguardanti il congresso femminista, Fellini si avvalse dell'ausilio della scrittrice Ippolita Avalli la quale fece confluire sul set numerose femministe, all'epoca impegnate nell'occupazione della "Casa della Donna" (a via del Governo Vecchio, 39 - Roma), che crearono panico e confusione sul set, contestando lo stesso regista. 1980 - Nastro d'argento: Regista del miglior film a Federico Fellini. Miglior fotografia a Giuseppe Rotunno. Migliori costumi a Gabriella Pescucci. Miglior scenografia a Dante Ferretti.